Io non ce la faccio più a scrivere senza essere volgare. È un mese che provo a buttare giù un post, ma ahimè senza ottenere risultati. Di fondo non ce l'ho solo con la classe politica o più precisamente col governo, ma nello specifico sono incazzato come un topo cavia con l'idiozia degli Italiani. Ora io posso capire che il precedente governo poteva non piacere, risultare un po' difficile da comprendere e caratterizzato da alcuni bui individui (vedi Dini, Mastella, Binetti), che non si è mai capito bene cosa volessero VERAMENTE fare. Il problema si diceva essere la comunicazione e forse sarà stato anche vero, ma io credo che il problema sia di fondo stia nella stupidità dell'italiano medio che abbisogna di macchinazioni in stile imperiale per essere appagato. Dopotutto fascismi, comunismi, cristianesimi e americanismi hanno sempre sfruttato questa debolezza dell'intelletto umano per prosperare e il vero uso democratico della materia grigia è stato declassato a devianza o turpiloquio. Così oggi, tutti coloro che si esprimono contro la volgarità del pensiero di piazza, altro non fanno che pretendere di elevarsi ad un piano politico praticamente esistente solo sulla carta e più precisamente sulla carta della negazione della democrazia e del libero pensiero. Costoro sono quelli che vorrebbero elevarsi (loro e solo loro) a maestri della politica, senza nemmeno essere stati eletti, per non parlare di quando sono i giornalisti a fare la morale. Poi ovviamente si può essere allineati o meno con un pensiero, ma la realtà è che se un pensiero esiste è inutile nasconderlo, peggio ancora combatterlo a priori, peggio ancora negarne la validità quando questa è certa. Fare opposizione significa esporre i fatti. La manifestazione dell'8 luglio ha esposto i fatti. Chiunque vi ha partecipato lo ha fatto per quello che credeva e dicendo ciò che riteneva giusto dire.
Poi che ci si scandalizzi per ciò che è la realtà, ovvero che i nostri ministri siedono dove siedono o per via di un pompino o per qualsiasi altro motivo di convenienza o di rapporto tra il boss (perchè ormai non c'è altro modo di definirlo) del parlamento e il ministro da lui nominato è più che giusto. Il problema non dovrebbe essere dirlo ma farlo. Lo scagliarsi invece contro chi dice questo, solo per non aver rispettato la stupidità e l'ipocrisia di un'etichetta di forma e di costume apparente, puntualmente disattesa dalla realtà vissuta a riflettori spenti, è quantomeno una critica priva di peso reale e che si ferma in quel limbo inutile dell'apparenza, ma che purtroppo per gli sciocchi diviene l'unico palco dal quale ricevono l'estetica del teatrino del politically correct, che poi si traduce in voti ottenuti o negati.
E cosa importa se il governo:
- Non fa NIENTE di concreto per la sicurezza
- Scheda i bambini Rom
- Elimina le intercettazioni che lo mostrano, se non in fallo con la giustizia, in fallo con quell'etichetta ipocrita di cui sopra e dei quali loro si sentono portavoce.
- Elimina la possibilità di informare il popolo sui processi in corso per evitare che i politici vengano danneggiati dalla stampa, senza pensare che il silenzio stampa su ciò che la giustizia fa potrebbe essere una grande arma repressiva contro le opposizioni popolari che preoccupano, ma questo nessuno lo dice.
- Approva una legge che “risparmia” ai quattro potenti dello stato la noia di dover rispettare la legge. Il famoso lodo del portaborse. E non importa che per approvare questa PORCATA si sia minacciata la popolazione con una seconda amnistia (che in parte comunque ci sarà) chiamata blocca processi. Per non voler ricordare che FI quella prima schifosa amnistia di Prodi la volle e la votò e dopo iniziò a parlare di sicurezza. Sono stupidi gli Italiani?
- Disattende l'elettorato lasciando invariate le tasse. Sia sui redditi che sul costo del lavoro (tipo straordinari)con l'unica cosa pseudo-positiva l'abolizione dell'ICI (alla faccia del federalismo) ma che se la si guarda dal punto dei vista dei poveri, ovvero quelli in affitto, è una legge che favorisce ancora una volta i ricchi con ville e castelli ai quali l'ICI andava raddoppiata.
- Taglia i fondi alla Polizia e l'Esercito, ma pretende più sicurezza nelle strade italiane e più guerra in quelle afghane.
- Disattende l'elettorato lasciando invariati gli stipendi e le pensioni
- Prende per il culo l'elettorato con la Robin Tax che è INUTILE ed in più è una legge COMUNISTA.
- Evidenzia e ghettizza i poveri prevedendo un tesseramento per alcuni e la reclusioni in ghetti per altri, con la costruzione di case a basso affitto destinate ai poveri. Chiedete a chiunque viva già in case popolari (il loro vero nome) quale bell'ambiente si trovano a vivere.
- Taglia milioni di Euro alla sanità e continuando sulla strada del ticket che avevano tanto criticato al governo Prodi, quando poi se ne prevedeva l'uso in forma molto meno invasiva.
- Prende per il culo gli Italiani sul caso Alitalia. La cordata italiana evidentemente serviva per impiccare le ultime possibilità di salvare l'azienda e i suoi lavoratori, che sono l'unica cosa della quale ci si dovrebbe occupare, quando invece si pensa solo a pronunciare slogan patriottici e si cerca di spostare il problema dal lavoro al campanilismo. Ma mi faccia il piacere mi faccia ... Presidente.
- Devo continuare?
Non importa tutto questo, importano invece solo le parole della Guzzanti, che per quanto possano sembrare ad alcuni rozze e incivili, esprimono la realtà alla quale questa classe politica ci ha esposto. La reazione di un paese con i piedi per terra e la consapevolezza della realtà avrebbe al limite non gradito e al limite si sarebbe astenuta dal frequentare ulteriormente eventi dove la “comica diabolica” sarebbe stata in cartellone.
Quanta ipocrisia e quante poche idee da questa nostra splendida nazione un tempo portatrice di cultura e innovazione intellettuale. E non sarà certo un caso poi se i nostri artisti, anche quelli che riempivano le basiliche italiane di capolavori, avessero sempre a ridire della Santa Chiesa e del Santo Padre di turno. Chiedetelo a Leonardo, Dante o Michelangelo. L'arte quando libera ha sempre dato fastidio al potere. Ma di “brachettoni” pronti a mettere le mutande a ciò che viene naturalmente mostrato per quello che è, ma che fa paura al sacro, ce ne sono un'infinità, del resto loro non rischiano il linciaggio. Così sui giornali o nei blog (anche qui su Splinder ce ne sono molti) più illuminati, compaiono in questi giorni indignazioni ridicole su quanto detto a Piazza Navona l'8 Luglio ma niente sul razzismo, sulle prese per i fondelli, sulle trombate pro poltrona, eccetera, eccetera. Beh siete dei Brachettoni senza alcuna idea propria.
Quello che fa schifo è l'ipocrisia elettorale che porta voti. Siamo un popolo di struzzi con la testa nella sabbia e guai sia se volessimo qualche volta aprire gli occhi. Le persone che difendevano la libertà di stampa quando si doveva pigliare per il culo Maometto e tutto l'Islam, oggi sono quelli che difendono il Papa e vorrebbero far tacere la Guzzanti, ma intanto continuano a farsi i fatti loro. Un uomo diviene così più importante di un'intera religione.
Sarà populismo, sarà antipolitica, ma quello che penso è che se Benedetto XVI non fosse stato un politico targato PDL, avrebbe fatto scendere in piazza i suoi cani, anche per difendere i bambini rom dall'intolleranza e dalle azioni fascionaziste dell'attuale governo, perché la vita, la famiglia, il diritto alla propria religione, sono valori anche quando si parla di extracomunitari, e anche quando a governare è Berlusconi. La Chiesa è stata SEMPRE in politica e durante il governo Prodi si è battuta con una tenacia tale per un problema così piccolo, quali le unioni di fatto, che confrontata alla leggerezza con la quale critica le norme razziali di Maroni, così veramente VERGOGNOSE, non posso che sperare anche io in una sorta di pena del contrappasso, che poi non è altro che quello che ha descritto a tinte forti (ovvero dandogli il nome che tutti usiamo di solito tra i nostri amici) la Guzzanti. Dovreste prendervela con Dante che l'ha inventata.
Ora chiudo altrimenti vi stresso troppo. Che paese ridicolo!